Si è tornato a parlare di uranio impoverito alla
presentazione del rapporto Esercito 2006 .Il capo di stato
maggiore generale Filiberto Cecchi ha ribadito che non è mai
stato provato il nesso scientifico tra la presenza di nostri
militari in zone contaminate da questo elemento e
l'insorgenza di tumori, ma è giusto per chi si e' ammalato
durante le missioni, vedersi riconosciuta la causa di
servizio.